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Michael Muller (Balmorhea)

Il suono come spazio di trasformazione. Co-fondatore e polistrumentista dei Balmorhea, autore di colonne sonore per film e installazioni, dove il paesaggio diventa musica e l’ascolto si fa pratica contemplativa.

Il lavoro di Michael A. Muller attraversa colonne sonore, installazioni e registrazioni originali con una coerenza rara: nasce da una pratica di ascolto profondo, capace di trasformare sia i momenti più delicati dell’esperienza umana che la grandiosità dei fenomeni naturali in ambienti sonori densi di significato.

I suoi paesaggi musicali, spartani e sospesi, oscurano i confini tra passato e presente. Una versatilità che lo ha portato a firmare progetti per il cinema narrativo, composizioni su misura per brand e curatele site-specific per istituzioni culturali.

Per due decenni, Muller è stato co-fondatore e polistrumentista dei Balmorhea, ensemble da camera che ha ridefinito i confini tra classico contemporaneo, post-rock e minimalismo. Oggi, il suo lavoro solito si concentra sulla soglia in cui il suono modella la coscienza, indagando la capacità della musica di trasformare spazio, tempo e connessione umana.

I suoi primi album sono stati pubblicati da Deutsche Grammophon, prestigiosa etichetta che ha ospitato collaborazioni con artisti del calibro di Víkingur Ólafsson, Hania Rani, Alva Noto e Douglas McCombs (Tortoise). Un curriculum che testimonia la capacità di Muller di muoversi con naturalezza tra i mondi della classica contemporanea, dell’elettronica sperimentale e dell’avanguardia.

Oggi Muller co-dirige la neonata etichetta Ojas Music, in partnership con The Vinyl Factory, un progetto che unisce la cura artigianale del vinile alla ricerca sonora più autentica. La prima uscita vedrà una collaborazione ambient/piano con Otto A. Totland (metà dei Deaf Center).

Il tour europeo che lo vede al fianco di Joep Beving sarà l’occasione per presentare dal vivo il suo nuovo album, Elyria Sound (in uscita a maggio 2026). Un lavoro che segna un ritorno alla purezza tonale della chitarra a corde aperte, intonata e malinconica, in un dialogo costante con l’ascolto consapevole. Una musica che non si impone, ma abita lo spazio con discrezione, invitando chi ascolta a fermarsi, respirare, entrare in risonanza.

Concerti passati ▾
19/05/2026 Genova — Cinemino Ad Astra
17/05/2026 Cornuda (TV) — Tipoteca / Museo del Carattere e della Tipografia
16/05/2026 Pordenone — Ex Convento San Francesco [opening per Nadah El Shazly & 3Phaz]
15/05/2026 Bari — Experimenta Festival @ Spazio Murat

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